Vi abbiamo già parlato di Ping, il social network nato da una costola di iTunes per mettere in contatto gli artisti (o più verosimilmente i loro addetti stampa) con i propri fan. Ebbene, oggi veniamo a sapere che fra i fan di Ping c’è pure Twitter. Apple e il social network più famoso al mondo (dopo Facebook s’intende) hanno infatti firmato un accordo per l’integrazione fra i due rispettivi servizi.
In pratica: chi è iscritto a Twitter potrà vedere i commenti pubblicati su Ping, cliccare sui link con le anteprime dei brani, ascoltarli e ovviamente anche acquistarli.
Chi ci guadagna di più? Ping, è ovvio (ammesso che non ci siano di mezzo delle royalty per ogni brano acquistato a partire da un tweet). Per quanto il social-music-network di Apple possa rappresentare una risorsa in più per i musicofili, la base utenti di Twitter ha tutt’altro peso rispetto a quella di Ping (i cui numeri, peraltro, sono tuttora imprecisati).
Per farla breve, ironizza LA Times blog: se l’ultimo album dei BrokeNcyde ti fa impazzire, tutti su Twitter lo sapranno; se Ti piace Cher, tutti su Twitter lo sapranno; se scrivi un commento su Ping chiedendoti perché non hai nessun amico, tutti su Twitter lo sapranno…
Certo, un accordo con Facebook darebbe a Ping tutto un altro prestigio, ma per il momento Twitter è già grasso che cola per una creatura che finora è sembrata poco credibile: quanto c’è di sociale in un servizio nato intorno al più grande supermercato musicale del mondo?
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